L´evento, che si è svolto nell´aula Magna dell´ITIS “Conte Milano” della natía Polistena ha messo intorno allo stesso tavolo la storica dell´arte Paola Suppa, la giornalista Angela Rubino, il critico d´arte Gianluca Covelli, il fotografo Silvio Russino che con i suoi ritratti fotografici “sguardi su Francesco Jerace” in mostra permanente a Castel nuovo di Napoli, ha evidenziato i dettagli del realismo d´arte di cui Francesco Jerace è innovatore negli anni a cavallo tra otto e novecento del secolo scorso.

Un convegno voluto e sostenuto dalla Pro Loco di Polistena, l´UNPLI Reggio Calabria, e la Provincia di Reggio Calabria  per  “Aprire le porte di Polistena a Francesco Jerace e di lui esaltarne la memoria e l’opera” cosí l´esordio dei saluti di Pietro Cullari, delegato alla cultura della sezione di Polistena della Pro Loco, che conduce i lavori della serata.

Ai saluti del Presidente Unpli di Reggio Calabria Masimo Cogliandro, del Presidente della Pro-Loco di Polistena Luigi Ciardullo e un accorato appello alla “non dimenticanza” è venuto dal diretto discendente della Famiglia Jerace Prof. Morani che ha sottolineato “errori e trascuranze che hanno portato la città di Polistena a non riconoscere la figura di primo piano di Jerace”.

Fil rouge del convegno  è il “genio creativo” dell´artista polistenese, la sua intuizione e anche il dovere di riportare nella terra che lo vide nascere, come uomo e come artista, il giusto interesse. È stata ricostruita, grazie alla relazione della storica dell´arte Paola Suppa la genesi dell´opera pittorica custodita nella Cappella del SS. Sacramento della Chiesa di Santa Marina di Polistena, datata 1904 e della piú tarda scultura (1935) che celebra i caduti della grande guerra in piazza del Popolo. Una sorta di mappa Jeraciana è stata fornita dall´intervento della giornalista Angela Rubino, da Napoli a Roma , da Catanzaro  a Bergamo a Bombai l´opera di Jerace è riconoscibile e conosciuta in tutte le latitudini, a testimonianza dell´enorme produzione del maestro ritenuto a ragion d´essere “un innovatore, un genio, colui che ha saputo coniugare il verismo sociale al realismo umano ” sottolinea il critico d´arte Gianluca Covelli, nel suo intervento.

Una serata ricca di spunti e di suggestioni d´arte, dall´iconografia alla fotografia del giovane napoletano Silvio Russino, che ha esaltato con i chiaroscuri fotografici la “materia animata” di cui sono permeate le opere di Francesco Jerace.

Le intense note del duo composto dal Maestro Alessandro Calcaramo e dalla voce di Marinella Rodá  hanno intervallato gli interventi del convegno, conclusosi con l´intervento dell´assessore alla cultura Nelly Creazzo “L´amministrazione attende la fine del contenzioso per i lavori di Palazzo Sigilló, futura casa della cultura polistenese dove la biblioteca ed il museo civico -ricco di opere del Jerace- potranno trovare definitiva sede e potranno essere restituite alla fruizione della cittá e non solo”  e con i saluti del ” padrone di casa ” il prof. Franco Mileto che ha sottolineato il ruolo “onnicomprensivo degli istituti scolastici, votati ad essere contenitori e divulgatori di cultura”.

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