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Auditorium Conte M. M. Milano, Polistena (RC) 18.02. 2019

Sergio Marchionne: La storia del manager che ha salvato la Fiat e conquistato Chrysler. Luca Ponzi, Rubbettino Editore. 

Le parole di oggi.

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LE RECENSIONI

“Italian do it better”. Di Rita Pronestì

Nel suo libro, Luca Ponzi traccia un profilo multi sfaccettato di colui che è stato manager e salvatore della Fiat. Sergio Marchionne riuscì a preservare l’azienda ne momento in cui maggiormente si trovava sull’orlo del baratro, quando i cassetti erano vuoti, senza progetti né nuovi né vecchi. Il manager ruppe tutti gli schemi: giocò d’astuzia con General Motors, facendosi pagare un miliardo e mezzo di dollari, a patto di annullare quelle clausole che imponevano agli americani di acquistare una Fiat ormai in crisi. Acquistò la Chrysler, con l’aiuto di Obama, senza spendere un centesimo, e spostò la sede legale del gruppo all’estero, scommettendo sulla globalizzazione. Un uomo tenace, un manager non sempre giacca e cravatta, anzi sono diventati un’icona i suoi maglioni, che all’occorrenza sapeva spogliarsi dalla sua veste istituzionale per lavorare con gli operai, da pari a pari. Una persona caparbia, che rivoltò la Fiat così come aveva fatto con la sua vita, cambiando studi, lavoro e abitudini, ma rifiutando costantemente i preconcetti. Un sognatore, con gli occhi rivolti al futuro, pur senza mai abbandonare il presente, dove non esitò a scontrarsi con i sindacalisti della Fiom o ad uscire da Confindustria. Un leader coraggioso, fuori dal comune, annoiato delle sue abitudini e sempre in cerca di nuove strade, di vie mai percorse da altri prima d’allora, come spesso amava ripetere nei suoi discorsi più celebri. L’opera di Ponzi, grazie a minuziosi flashback e descrizioni dettagliate, ripercorre l’intera storia di quest’uomo straordinario, trasportando il lettore in un turbine di emozioni. In sintesi, grazie alla vicenda di Marchionne, si può, per una volta, capovolgere quel mitico “American Dream” e sostituirlo con un più confortante “Italian do it better”.

L´astuzia ed il coraggio di Sergio Marchionne. di Ilaria Calopresti

In questo libro, l’autore Luca Ponzi racconta la storia di Sergio Marchionne, manager di alto livello capace di risollevare le sorti della Fiat azzerando i debiti che la casa automobilistica si portava dietro da un decennio. Da quando arriva nel 2004, da sconosciuto per il grande pubblico, Sergio Marchionne segue un percorso lineare, affrontando senza paura tutte le difficoltà che in quel periodo si scontravano contro la storica casa automobilistica di Torino, e puntando in un periodo neanche troppo lontano a risanare il bilancio Fiat e a rilanciarla a livello mondiale. Sergio Marchionne era un uomo che amava il lavoro, si concedeva delle vacanze raramente e anche durante i periodi festivi restava sempre in ufficio, spesso approfittandone per lanciare qualche notizia senza avere troppi media addosso.
Nei momenti bui tirava fuori la sua freddezza e portava a casa risultati importanti come un vero giocatore, esempio ne è la sfida con General Motors che Marchionne vinse anche grazie alla sua astuzia e ottenendo dagli americani circa un miliardo e mezzo di dollari per sviluppare nuovi progetti. Quello che di sicuro non mancava a Sergio Marchionne era il coraggio, un manager autoritario capace di prendere decisioni importanti. Il pensiero o il carisma di Sergio Marchionne sono racchiusi in una frase importante di questo libro: “ E’ leader chi ha il coraggio, sfida l’ovvio, segue strade non battute, rompe vecchi schemi e chiude con le abitudini consuete” . e allora Sergio Marchionne leader lo è stato di sicuro.

Marchionne teorico del pensiero laterale. Di Alessia Tavernese

Sergio Marchionne è stato un dirigente d’azienda italiano naturalizzato canadese.
Un manager duro, esigente, ma anche un uomo capace di slanci emotivi improvvisi, come raccontano i tanti episodi riportati nel saggio del giornalista Luca Ponzi, che intende tratteggiare il ricordo di questo importante uomo che ha saputo leggere le difficoltà di un’epoca storica, in un contesto difficile come l’Italia, e trasformare la crisi in opportunità.
Marchionne credeva profondamente nella necessità di cambiare spesso, nel rivoluzionare il modo di pensare, tanto che lui stesso si definiva un teorico del pensiero laterale, di riuscire nella vita e nel lavoro a fuggire dall’ovvio. Il pensiero laterale è un pensiero fortemente soggettivo ovvero una modalità di risoluzione del problema; infatti, occorre un’attenzione particolare come quella che Marchionne ha dimostrato di avere, per trovare la miglior soluzione anche partendo dalla più difficile. Dalla lettura del saggio passando in rassegna ogni capitolo emerge che l’esperienza lavorativa e personale di Sergio Marchionne rappresenta un incoraggiamento ed uno stimolo per i giovani a non arrendersi mai di fronte ai fallimenti (come stava ad accadere alla Fiat) ma cercare di trovare delle soluzioni agli ostacoli posti dalla vita.

Tucci, Ponzi, Mileto

Grazie all´autore Luca Ponzi, per essere stato nostro ospite

a Paolo, Rita, Anselmo, Abdad, Mirko, Sharon, Ahmed, Giacomo, Erica, Alessia, Melissa, Giuseppe, Giusy, Desiree, per la formulazione delle domande, recensioni e letture.

al Dipartimento di Lettere dell´ITIS Conte M. M. Milano.

al Prof. Ferdinando Loiacono e agli studenti dell´ITS Pegasus;

a Martina Boeti per le foto,

a Gabriele Bonini per la diretta Facebook ai tecnici prof. Agostino Larosa e Graziano Malivindi per il supporto tecnico

alla Stampa: Attilio Sergio per Gazzetta del Sud e Piero Catalano per Il Quotidiano della Calabria.

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