Gli studenti dell’Itis di Polistena hanno scritto una pagina importante della storia del territorio. I 30 alunni che compongono il team “OrgoglioSud” sono stati invitati a Roma – al Consiglio Nazionale delle Ricerche – e nelle istituzioni europee di Bruxelles, per presentare la loro idea di sviluppo del territorio.

Lunedì 3 giugno ore 17.45

L’ intervista sulle frequenze di Radio Eco Sud e in streaming 

l’ intervista sulle frequenze di Radio Eco Sud e in streaming 

La scuola diretta dal preside Franco Mileto si è classificata quarta nel contest nazionale “A scuola di OpenCoesione”, una competizione che ha visto sfidarsi oltre 200 scuole italiane sul tema del monitoraggio dei fondi europei investiti nei  territori. I ragazzi dell’Itis hanno proposto la ricerca “Sulla via di Altanum”, un progetto ormai concluso che ha visto la realizzazione di opere infrastrutturali nei comuni Polistena, Cinquefrondi, Melicucco e San Giorgio. Il merito dei 30 studenti, coordinati dal prof. Domenico Mammola, è stato quello di andare oltre il merito del progetto e immaginare una città che unisse i 4 comuni, dando vita ad un centro di 25.000 abitanti. Potenzialmente il primo comune della provincia, Reggio escluso, ed il nono della regione Calabria.

I ragazzi hanno lavorato per 6 mesi, facendo ricerche, interrogando i 4 sindaci e coinvolgendo associazioni, semplici cittadini, media e storici locali. Il monitoraggio ha visto il team collaborare con la Regione Calabria – partner di progetto – l’associazione Edic Calabria e l’ISTAT regionale.

La classifica finale ha rappresentato senz’altro un punto di grande orgoglio, visto e considerato che la scuola di Polistena, unica nella Piana, era alla sua prima partecipazione ed è già da record un piazzamento così alto conseguito da esordienti. Inoltre il comune di Polistena è il più piccolo ad essere in una posizione di vertice, visto che le scuole competitors arrivano da capoluoghi di provincia o regione: Crotone, Agrigento, Palermo, Campobasso, Roma, Brescia e moltissimi altri grandi centri italiani.

Quello che è stato particolarmente apprezzato da chi ha giudicato è senza dubbio l’idea di futuro. I ragazzi hanno immaginato una città nuova, inclusiva, che si costruisca sui pilastri del turismo, del commercio, della cultura e del dialogo tra generazioni.

La Regione Calabria ha colto immediatamente il messaggio, dichiarando il progetto di OrgoglioSud di interesse strategico, e decidendo  di accollarsi l’onere economico di far viaggiare tutto il gruppo prima a Roma e poi a Bruxelles per presentare nelle sedi istituzionali nazionali e ed europee più significative il loro lavoro.

A Roma, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, saranno ricevuti dalla ministra per il Sud, Barbara Lezzi, e dai rappresentanti del Dipartimento delle politiche di Coesione per  poi dibattere con esperti di politica e giornalisti del calibro di Milena Gabanelli. A Bruxelles, invece, faranno tappa al Parlamento Europeo, nella sede della Commissione e presso il Comitato delle Regioni. Nella capitale  è programmato un incontro con una delegazione della Commissione Europea per illustrare il lavoro portato avanti in sei mesi sulla fusione dei comuni della Piana. Prima del rientro, presso la sede dell’ANSA della capitale belga, i rappresentanti della delegazione del “Conte Milano” verranno intervistati sulla loro ricerca, alla quale  evidentemente verrà data ulteriore visibilità.

«Questi ragazzi rappresentano non solo una scuola – ha spiegato il preside Franco Mileto – ma una generazione che non si accontenta di essere additata esclusivamente come il futuro della società, e che sa di essere il presente. Il fatto che vengano  ascoltati dal gotha delle istituzioni italiane ed europee ci riempie d’orgoglio, ma è ancor più significativo il fatto che i ragazzi ci arrivino attraverso un percorso di ascolto e interazione con cittadini, associazioni, enti e politici. Il loro parlare di unità del territorio, sognare un approdo comune per 25.000 cittadini, ci emoziona e ci sprona a non lasciar cadere nel vuoto il senso di questo lavoro profondo e faticoso».

Dalla Regione Calabria hanno fatto sapere che è stato fatto un grosso investimento sui ragazzi dell’ITIS, che rappresentano un Sud che non si arrende alla marginalità e che è capace, con le idee, di superare anche gap comunicativi, storici e culturali.

Il Team, dunque, sarà impegnato dal 3 al 6 di giugno a declinare i temi dell’unità del territorio, a spiegare che esiste un’alternativa allo spopolamento e allo scadimento dei servizi nei centri interni della Piana e della Calabria, che c’è una risposta alle richieste di equità dei cittadini. Che si chiami fusione dei comuni, conurbazione o quant’altro è un punto che si vedrà più avanti, ma è di tutta evidenza che il senso dello stare insieme  può riscattare quest’area della Calabria, può portare le istituzioni locali a confrontarsi direttamente con i luoghi in cui si prendono le decisioni. Il tempo degli egoismi e dei campanili è storia passata, perché da soli si può anche andare più veloce, ma di sicuro insieme si va più lontano.

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