Nella monumentale Chiesa di San Rocco a Cittanova, paese-porta del Parco Nazionale d’Aspromonte, c’è un angolo di cielo che da quasi cento anni racconta, su un rettangolo tridimensionale, la vita sospesa nel tempo e fissata nella storia, della nascita di Cristo.
Il Presepe, a struttura popolare, con al centro della narrazione artistica la Natività e intorno storie di vita quotidiana che tra grotte e muri a secco, vallate e montagne, scrosci di acqua, passaggio e pascolo di animali, borbottio di pentoloni e riproduzioni di scene familiari ricalcano l’umanità di un borgo laborioso e trepidante di stupore, in cammino verso la luce della grotta luminosa dove Gesù ha trovato posto per nascere.
Le sapienti mani di Giuseppe Furfaro, Rocco Nasso, Silvio Furfaro, Alessandro Furfaro, Rocco Siviglia, Arcangelo Guerrisi, Peppe Casella, Massimo Lombardo,Gabriele Giovinazzo, “presepianti” associati da 35 anni al sodalizio nazionale “Amici del Presepe” , ci fanno apprezzare ancora oggi i gesti di un’ arte tramandata da generazioni e trasmessa anche per legame di antiche e rinnovate  amicizie.

Nei più livelli su cui snoda la sceneggiatura Sacra sono riprodotte le scene evangeliche  della strage degli innocenti, dell’ annuncio dei pastori e della venuta dei Magi.
Un angolo prezioso di moltitudini antiche come antichi e preziosi sono i gruppi delle statue di pregiata fattura, alcune delle quali risalenti ai primi decenni del 900.

E le macchine meccaniche per la lavorazione dell’ olio e i mulini ad acqua, i gistuni in legno di castagno e le brocche di terracotta riportano, chi viene a visitare questo presepe, indietro nel  tempo, alla vita agreste di Cittanova, di cui ne è richiamata anche la conformazione geofisica.

Un legame di terra e di cielo, che rivive nella  costruzione del Presepe, su un tappeto di 32mq,  qui impreziosito dalle 120 statue appartenenti alla cosiddetta scuola leccese, napoletana ma anche di scuola paesana che ci dicono quanto attiva e recettiva fosse la manifattura artigianale nel paese della Piana.
Adorante, davanti la grotta di Betlemme insieme a donne e pastori, ritratto con la  classica iconografia, anche la statuina di un Pellegrino con il suo cane, verosimilmente un San Rocco, a cui la Chiesa è intitolata.
Il Presepe artigianale storico è visitabile fino al 31 gennaio,  tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20.

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