È della IV H dell’Istituto Istruzione superiore Luigi Costanzo di Decollatura, l’ idea vincitrice del concorso “Un logo per Demetra”  

Un logo condiviso, maturato in una relazione trasversale e di riflessione e professionalità che ha messo a lavoro 22 studenti e studentesse di tre Istituti superiori e il Centro antiviolenza di Lamezia, che il 24 marzo scorso ha lanciato il concorso di idee “Un logo per Demetra”.

Tutte le proposte sono state presentate nella Sala Napolitano del Comune di Lamezia. Presenti le classi  IV A del Liceo Francesco Fiorentino di Lamezia (indirizzo artistico) con la referente interna prof.ssa Stefania Giampà; la IV M dell’IIS Polo Tecnologico “Rambaldi” di Lamezia Terme accompagnati dalla professoressa Caterina Ruffa e seguiti nel lavoro dalla professoressa Annamaria Napoli, le IV E e IV H dell’Istituto Istruzione Superiore “L. Costanzo” di Soveria Mannelli con i professori Rachele Mastroianni, Nicola Torchia e la vice Preside la professoressa Iolanda Pulice.

La scelta è caduta sull’elaborato della IV H dell’Istituto Istruzione Superiore Luigi Costanzo di Decollatura, plesso tecnico informatico di Soveria Mannelli, guidato dalla Dirigente dottoressa  Antonella Mongiardo, che già aveva accolto con entusiasmo l’idea di far partecipare la scuola al concorso di idee promosso dal CAV Demetra.

«La nostra soddisfazione- dice la preside Mongiardo – è che da oggi l’IIS Luigi Costanzo e, in particolare, i ragazzi di IV H, faranno parte della storia del Centro Demetra e di questo siamo orgogliosissimi! Spero che continueremo a collaborare con gli esperti della giuria e che intraprenderemo con loro nuovi percorsi di PCTO, per l’acquisizione di competenze trasversali e per l’orientamento. Questa esperienza – continua la preside – ha una forte valenza educativa, anche alla luce della L.107/2015, che sottolinea l’importanza di promuovere la trasversalità dei saperi e la creatività in tutte le sue manifestazioni. La creazione del logo per il centro Demetra, è stata vista da noi come un’opportunità per coniugare, appunto, la creatività con le competenze digitali e trasversali, perché l’obiettivo era realizzare un compito autentico con una importante valenza sociale».

Così anche la vicepreside Iolanda Pulice, che ha presenziato anche all’evento di premiazione- «Non è una responsabilità da poco realizzare un logo per un Centro che si occupa non solo di sostenere in vario modo le donne vittima di violenza e abuso, ma anche gli uomini che compiono violenza sulle donne. Ecco perché, su incoraggiamento della preside- i ragazzi e i docenti si sono impegnati molto in questo progetto».

«Già durante l’incontro iniziale con la signora Roberta Cretella e suor Anna Cerutti, due delle referenti del centro Demetra – dice il professor Nicola Torchia – i ragazzi hanno cominciato a raccogliere idee e spunti per la realizzazione del logo. Gli studenti, grazie al loro interesse per la tematica e alle loro competenze digitali maturate in questi anni nei laboratori dell’Istituto, hanno lavorato, anche in modo autonomo e fuori dall’orario scolastico, realizzando diversi prototipi di logo. In un incontro finale le due classi si sono confrontate ed hanno scelto, tra le molte idee, le due che potessero meglio esprimere l’identità del Centro Demetra». Un lavoro di che ha coinvolto i ragazzi delle due classi che hanno dialogato e lavorato insieme al progetto, riuscendo a portare a termine due differenti proposte progettuali, una della IV H e una della IV E di cui si sono fatti portavoce Matteo Caligiuri di IV E, Marco Cristiano e Mattia Anastasio di IV H.

E’ stata una mattinata di confronto sociale su temi dal grande impatto quali sono la violenza di genere e il cyberbullismo, sui quali ci si è soffermati e sui quali si è messo un tassello in più rispetto al più comune modus operandi, con il quale sovente l’argomento entra nel dibattito tra generazioni.

«Questo logo, questa identità visiva che oggi scegliamo come nostra immagine rappresentativa è anche vostra» – ha detto Francesca Fiorentino -. «Così come il CAV è patrimonio sociale della città e del territorio» – ha ribadito Caterina Ermio, entrambe componenti del CAV Demetra.

«Tutti gli elaborati si sono distinti per passione e competenza, per l’ attenzione che traspare da ogni singolo lavoro e per i dettagli non scontati dal punto di vista tecnico e dell’impatto visivo ma anche della contemporaneità». – Hanno dichiarato unitamente Francesco Biacca, Pierluigi Fragale e Maria Pia Tucci, che hanno valutato tutti gli elaborati pervenuti e che saranno esposti in modo permanente nella sede del CAV Demetra.

«Un plauso per tutto il percorso seguito, per l’idea e per come è stata messa in campo – è stata la chiusa del primo cittadino, Paolo Mascaro –.  Per la passione, l’attenzione  e l’emozione che ho letto nei volti di tutti questi giovani che stamattina sono qui. Il Centro antiviolenza – ha sottolineato Mascaro – è nato da una volontà e da una formula unica in e fuori regione – che ha messo insieme, da principio, l’Istituzione Comune e le associazioni impegnate socialmente nel nostro territorio e che anche con questa iniziativa dimostra di mantenere fede a quell’ impianto iniziale di bene comune di un servizio per e con la collettività».

Particolare emozione è stata avere nel pubblico la Professoressa Rosa Andricciola, che dodici anni fa fece nascere, per come oggi lo conosciamo, il CAV Demetra di Lamezia Terme.

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