Oltre il 25 novembre. L’ appello del CAV Demetra di Lamezia Terme

La rete del Centro Anti violenza Demetra è presente nei tanti appuntamenti che da oggi a fine novembre sollecitano le comunità alla sensibilizzazione sui temi della violenza di genere in occasione del 25 novembre. Data fissata dall’ Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999 come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Appuntamento simbolico che invita i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare per quel giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne e che serve, a 22 anni di distanza dalla sua istituzione, ad accendere i riflettori su  un’emergenza sociale da affrontare con strumenti e azioni qualificare sia sui territori che a livello centrale.

«Abbiamo detto sì agli inviti arrivati e alle iniziative concordate con molte associazioni lametine e regionali – dicono dal centro Demetra – e saremo presenti in maniera multidisciplinare in ogni tavolo e ogni piazza per confermare l’impegno che per trecentosessantacinque giorni l’anno il Centro antiviolenza Demetra presta a favore delle donne». «Negli anni, – continuano –  e sono dodici quelli di Demetra, molto è cambiato nell’approccio, nella comunicazione, nella consapevolezza della violenza di genere, siamo passati anche dal dizionario che individua alla voce femminicidio la strage, oramai quotidiana, perpetrata sulle donne, e dalla pandemia da Covid 19 che ha generato e sta generando cambiamenti comportamentali sia delle vittime che dei carnefici».

«Il nostro appello insistente – dicono ancora –  è: abbiamo bisogno di strumenti e di attenzione politica che siano al passo con la domanda di chi a noi si rivolge. La collaborazione stretta con i presidi ospedalieri, con le Forze dell’ordine, con le categorie professionali di psicologi e avvocati, con l’Amministrazione si è rivela importante tanto quanto la comunicazione e la formazione mirata all’interno delle scuole». «Un altro valore importante – e chiudono con una proposta –  che abbiamo messo in campo è l’avviamento e l’inserimento lavorativo: la violenza cosiddetta economica è uno scoglio da superare di cui la politica potrebbe farsi carico con un fondo dedicato che metta insieme aziende, donne e centri antiviolenza».

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