La musica è un luogo dell’ anima. San Giorgio Morgeto incantata dalle note di Nicola Sergio

di Maria Pia Tucci

Un tramonto di mezza estate. Un castello che è una vista spalancata sulle Isole Eolie e una testimonianza che qui la storia ha attraversato secoli di splendore e potenza.

Un elegante pianoforte a coda e una natura che fa da tappeto alle musiche delicate e potenti di Nicola Sergio, musicista e compositore jazz.

Qui San Giorgio Morgeto, 512 metri d’altitudine dal livello del mare, provincia dell’Aspromonte, città metropolitana di Reggio Calabria!

Una serata indimenticabile per chi ha avuto il privilegio di esserci, seduto su una sedia o sul prato, ad ascoltare la musica del Maestro Nicola Sergio. Armonie fatte di storie, raccontate con il linguaggio dell’umano sentire e trasferite tra suoni e silenzi capaci di portarti in luoghi sconosciuti.

«Una scelta di qualità per gli eventi della nostra estate» – ha detto il Sindaco Salvatore Valerioti – nei saluti di apertura che hanno preceduto il Concerto al tramonto.

Il jazz in piano solo, al cospetto del mastio Normanno-Svevo di San Giorgio Morgeto mentre il sole si tuffava tra le Isole del vento, è stato uno straordinario momento di cultura musicale, nel quale ognuno degli attenti ascoltatori, ha potuto ritrovare radici e visioni.

Un regalo per l’anima.

Nei novanta minuti di concerto Nicola Sergio ha eseguito brani tratti da due dei suoi concept album: l’ultimo lavoro, Flammants Roses e Migrants, passando poi per l’omaggio a Francesco Cilea e a Pino Daniele rivisitati in chiave jazz dalle armonie classicheggianti.

Segmenti, questi ultimi, caratterizzanti le sonorità del M° Nicola Sergio che si muove tra la Francia, Parigi, dove vive e dove ha trovato “la sua famiglia di accoglienza”, l’ Asia e la “sua Calabria”. Mondi da cui assimila e con i quali si confronta in una continua ricerca professionale e personale per poi approdare a nuove e inesplorate chiavi di lettura musicale.

Non ci si stanca mai della bellezza. Nicola Sergio

Un concerto che non è stato intrattenimento pubblico all’ascolto di musica (come da definizione del dizionario) ma si è rivelato strumento di valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico. Una strategia che messa a sistema e attenzionata nei piani di sviluppo di questo territorio potrebbe sorprenderci tanto quanto la musica di Nicola Sergio!

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