Napoli, 10.02.2026 – La Municipalità 1 del Comune di Napoli, in collaborazione con le associazioni Fantasie d’Epoca e Chiaia Community Street APS, promuove, in occasione del Carnevale 2026, il Premio “MASCHERE IN PRIMA”.
Incursioni di figuranti in maschera dell’Associazione Fantasie d’epoca, animeranno Via Chiaia sabato 14 febbraio e domenica 15 alle ore 12 Piazza del Plebiscito sarà palcoscenico della sfilata-competizione dedicata a gruppi in maschera (minimo 3 persone) che parteciperanno al Premio Maschere in Prima.
Il Carnevale della cultura popolare è un momento in cui tradizione e creatività si intrecciano, generando occasioni di partecipazione attiva, inclusione e dialogo tra generazioni.
Con il Premio “Maschere in Prima”, la Municipalità 1 intende valorizzare il talento, l’impegno creativo e lo spirito di comunità, promuovendo un evento che rafforzi il senso di appartenenza e restituisca alla città un momento di festa vissuto insieme.
Le iscrizioni sono gratuite e saranno aperte dal 9 al 13 febbraio. È possibile partecipare compilando l’apposito Modulo di iscrizione on-line, oppure recandosi presso Fastweb Store Via Chiaia 121. Il numero massimo di gruppi ammessi è 40.
Una giuria selezionerà i primi tre gruppi classificati. I premi sono offerti da: ToGi Gioielli, Tortora Burgers & Co, Cinema Metropolitan, Fastweb Store Via Chiaia.
La Municipalità 1 invita cittadini, famiglie, associazioni e visitatori a prendere parte a questa giornata di festa, affinché Piazza del Plebiscito diventi, nel cuore del Carnevale, teatro di arte, partecipazione e rinnovata energia comunitaria.

«Il Carnevale, nella nostra tradizione culturale, è un linguaggio capace di unire linguaggi artistici, partecipazione civica e senso di appartenenza. Dice – Benedetta Sciannimanica, assessora alla Cultura della Municipalità 1 che coordina l’organizzazione e il raccordo tra le associazioni -. Con il Premio “Maschere in Prima” vogliamo restituire centralità alla creatività dei cittadini e valorizzare Piazza del Plebiscito come luogo simbolo di incontro, espressione e condivisione.
Lo spazio pubblico può diventare, – conclude – in occasioni come queste, un laboratorio di arte diffusa e di socialità. Invitiamo famiglie, giovani e associazioni a partecipare, perché il Carnevale sia davvero una festa di tutti e per tutti, nel segno della bellezza e della partecipazione.»