Dal 5 al 7 giugno 2026, la Villa Comunale “Carlo Ruggiero” di Cittanova ospita l’unico grande evento florovivaistico del Sud a metà strada tra Salerno e Palermo.
Musica, letteratura, laboratori botanici per tutti e tra le novità, la prestigiosa collaborazione con la Fondazione Nuovi Mecenati e una residenza d’artista sul tema del “non finito” calabrese.
«Cittanova Floreale non è solo una mostra di settore, ma un laboratorio vivo dove la natura incontra la cultura. Quest’anno celebriamo i 18 anni guardando al futuro, trasformando il giardino storico in uno spazio di sperimentazione internazionale».
Lo dicono i soci dell’Associazione pro-fondazione Carlo Ruggiero, promotori di Cittanova Floreale.
È questo il valore aggiunto di un appuntamento di rilevanza nazionale nel territorio compreso tra Salerno e Palermo, che festeggia quest’anno i suoi diciotto anni con un palinsesto che unisce botanica d’eccellenza, paesaggismo e linguaggi dell’arte contemporanea.
La mostra-mercato si conferma un crocevia imperdibile per vivaisti, collezionisti, appassionati e di quanti hanno a cuore la cura del proprio giardino o degli spazi pubblici.
Girare tra i viali fioriti e all’ombra delle piante secolari dell’ Orto botanico di Cittanova è come trovarsi in piccolo grande villaggio globale. Gli espositori di piante rare e insolite arrivano dal territorio nazionale e internazionale ma li accomuna il linguaggio del rispetto per la vita delle piante e la voglia di divulgare il più possibile il concetto di tutela e valorizzazione delle aree verdi urbane.

Lo sapeva bene l’ingegnere e agronomo svizzero Heinrich (Enrico) Fehr, che progettò e realizzò nel 1880 la Villa Comunale di Cittanova. Progetto che mette insieme percorsi botanici che raccontano la capacità di biodiversità ospitante di questo luogo a cavallo tra lo Jonio e il Tirreno con l’Aspromonte come culla e la storia raccontata dalle fontane, dall’arte, soprattutto scultorea, come operazione di memoria che ricorda le rinascite di Cittanova dopo i terremoti che la rasero al suolo dalla sua fondazione e fino al primo novecento.
Percorsi ponte tra tempo e spazio che riflettono ancora l’imprinting del dialogo tra natura e arte contemporanea che suggella la collaborazione tra l’Associazione pro-fondazione Carlo Ruggiero e l’artista francese Axel Gouala. Nel 2025 l’installazione de “La Falesia” firmata Gouala, grazie ad una connessione tra l’artista francese e l’artista visivo cittanovese Salvatore Insana, è stata sprone per un interessante dibattito intorno all’arte del non finito calabrese per i materiali usati dall’artista: il laterizio alveolare che in Calabria trova esposizione proprio nelle costruzioni a vista sparse sull’intero territorio regionale.
Ricerca artistica che prosegue proprio nei giorni di Cittanova Floreale con una residenza per Axel Gouala che trova il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati – istituzione che promuove l’attività degli artisti francesi in Italia e un partenariato locale che conta sulla collaborazione della Fondazione Berlingeri, di Kiwi Soc. Coop, e di Radici Ribelli Ets e la stessa Associazione pro-fondazione Carlo Ruggiero.
Un motivo in più, ma non l’unico, per frequentare Cittanova Floreale che fino a domenica 7 giugno sarà palcoscenico per il racconto della biodiversità calabrese declinata in incontri di arte, musica, letteratura, benessere.
In evidenza: Ingresso principale Villa Comunale